Il
Prof.Gulisano lancia l'allarme inceneritore : non ci sono studi recenti.

Prof. Gulisano (foto
F.G.) |
Quello del prof. Massimo Gulisano, ordinario di
anatomia, istologia e medicina legale
presso la Facoltà di Medicina dell'Università di
Firenze,
è uno dei volti più noti del fronte
anti-inceneritore ed
è da tempo in prima linea con i Comitati nella battaglia
contro
l'impianto di Case Passerini. Le sue armi però non sono la
polemica politica o l'invettiva ideologica. Da uomo di scienza, il
prof. Gulisano snocciola uno dietro l'altro i dati e considerazioni che
portano dritti verso un'unica soluzione: l'inceneritore
di case Passerini non va realizzato per un motivo molto semplice,
ovvero che è dannoso per la salute dei cittadini.
Esattamente due
anni fa lei intervenne ad un convegno organizzato dal
Comune
di Campi Bisenzio a San Donnino sul tema del termovalorizzatore,
denunciando la gravità dei danni biologici che un
impianto
del genere comporterebbe in un'area già fortemente
compromessa
dal punto di vista ambientale. Da allora sono stati fatti nuovi studi e
ricerche sull'argomento ?
"Gli ultimi dati disponibili sono
stati forniti dall'Oms
(Organizzazione Mondiale della Sanità) nel settembre 2006.
Non
si tratta di dati incoraggianti: per Firenze e la sua area si parla di
28/30 decessi annui per cause acute e 250 |
per
cause croniche solo per
il particolato. Si tratta però di dati riferiti a tutta
l'area
fiorentina, mentre di specifico sulla Piana Fiorentina, dopo lo studio
di Minchilli, credo esistano solo gli studi epidemiologici del
professor Annibale Biggeri, a parte le rilevazioni dell'Arpat".
Vuol
dirci che si
continua a parlare di inceneritore senza che siano stati fatti studi
epidemiologici seri ed aggiornati nell'area direttamente interessata ?
"La realtà è proprio questa: che io sappia non
esitono studi del genere, almeno non su riviste recensite".
Evidentemente
quindi
è passato il concetto secondo il quale un inceneritore non
costituisce un'aggravante per la situazione ambientale nella Piana...
"Guardi io sono un medico e voglio affrontare l'argomento senza
preclusioni ideologiche ma attenendomi solo ai fatti e al dato
scientifico. Da un punto di vista scientifico bruciare i rifiuti non
significa eliminarli ma solo trasformarli per il 70% in parte gassosa.
Gran parte di questo gas viene filtrato ma anche un filtro
tecnologicamente più avanzato non intercetta le
microparticelle
inferiori a 0,8 micron, e comunque i filtri tendono a perdere
efficienza sotto i 2,5 micron. Oltre a questo problema ci sono poi i
composti cosiddetti policlorurati come le diossine ed i furani che sono
altrettanto pericolosi".
Nelle
scorse
settimane l'inceneritore di Montale è stato chiuso proprio
per
lo sforamento dei limiti consentiti di diossina. Ma cosa rischia la
gente che vive nei dintorni dell'impianto ?
"Montale è stato un caso eclatante, con uno sforamento
particolarmente pericoloso. Ma un aumento sensibile di diossine e di
metalli pesanti era stato previsto anche nella Vis per Case Passerini.
Il problema delle diossine così come per il cadmio ed i
metalli
pesanti è che vengono smaltite dall'organismo in tempi molto
lunghi e quindi si accumulano ed è accumulandosi negli anni
che
possono creare problemi molto seri. Di questo ne è
perfettamente
a consapevole la comunità scientifica internazionale e ormai
anche a livello politico ed istituzionale si stanno prendendo
provvedimenti significativi anche in aree particolarmente sviluppate
come la California del governatore Arnold Schwartzennegger".
Veniamo
al pomo della discordia, l'inpianto di Case Passerini.
"Per quanto riguarda quell'impianto basta attenersi a quanto dice la
Valutazione d'Impatto Sanitario (Vis) che fa presente una
pericolosità dell'inceneritore e si limita ad affermare che
è meglio costruirlo lì anzichè ad
Osmannoro 2000
perchè in quell'area ci sono meno residenti nell'area
circostante l'impianto. Anche questo però è
opinabile
perchè nella zona di Case Passerini ci sono migliaia di
persone
che non vi risiedono ma vi lavorano tutti i santi giorni...".
In una
recente
dichiarazione il prosindaco Adriano Chini afferma che l'area
fiorentina è una delle zone al mondo con
l'aspettativa di
vita più lunga, segno che tanto inquinata non dev'essere...
"Non voglio polemizzare con Chini, che stimo abile amministratore, ma
mi limito a ricordare al prosindaco che i dati raccolti da Biggeri
sull'area interessata dal funzionamento dell'inceneritore di San
Donnino pubblicato nel 2002 parlano
un
incremento superiore al 90% dei linfomi non Hodgkin e addirittura di un
aumento del 126% dei sarcomi. Credo che siano dati che meritano una
riflessione profonda".
Ma senza l'inceneritore come la mettiamo con i rifiuti: lo spettro
della Campania è ormai dietro l'angolo...
"Mettiamo da parte le
contrapposizioni
ideologiche e proviamo a riflettere su un dato oggettivo: l'inceneritore non
risolve il problema dei rifiuti, semplicemente lo
scompone in una serie di problemi diversi. Che
l'inceneritore elimini i rifiuti è una pia illusione, o
meglio
è un totem ideologico intorno al quale danzano i fautori
della
termovalorizzazione: intanto il 30-35% dei rifiuti
resta come
scorie da smaltire in discariche per rifiuti tossici. Poi
c'è
l'acqua di lavaggio dei fumi che anch'essa va smaltita. Il
resto
si trasforma in aeriforme che ritroviamo nell'aria sotto forma di gas
serra, di metalli pesanti e di diossine: la realtà
è
questa e non possiamo contrabbandare gli inceneritori come l'unica vera
soluzione al problema dei rifiuti".
E
secondo lei allora qual'è la vera soluzione ?
"La vera soluzione la si può trovare solo mettendosi davanti
ad
un tavolo tutti assieme scegliendo la soluzione tecnicamente
più
valida: quello dello smaltimento dei rifiuti è un problema
prima
di tutto tecnico, non è un problema ideologico come
purtroppo lo
fanno diventare certe sterili contrapposizioni. L'esperienza dice che
il differenziato può arrivare facilmente al 70%, (e anche
più nel settore produttivo), ed esistono tecnologie di
smaltimento a freddo che costano anche molto meno: dunque
il problema
cambia molto. Io non penso che i nostri amministratori siano dei mostri
che vogliono avvelenare la gente; in fin dei conti respirano la stessa
aria che respiriamo noi e si ammalano come noi. Sono sicuro che anche
loro sono alla ricerca della soluzione tecnicamente migliore per
garantire un corretto smaltimento dei rifiuti. Ma con la scelta
dell'inceneritore si sono infilati in un vicolo cieco".
Termovalorizzatore:
ecco come la giunta boicotta il referendum.
Referendum
sul
termovalorizzatore, per il Comitato il risultato del consiglio comunale
di giovedì sera (i cittadini si esprimeranno il 2 dicembre
su due quesiti) è "del tutto
insoddisfacente".
"Come previsto - spiega Galli - sono stati accolti solo emendamenti
marginali mentre la sostanza del problema era e rimane il secondo
quesito, messo ad
arte per cercare di attenuare quanto portato da sempre avanti dal
nostro comitato.
La sostanza riguarda, in modo particolare, il secondo quesito che, pur
posto in una consultazione locale, affronta un tema nazionale come lo
smaltimento dei rifiuti senza fornire alcuna notizia delle possibili
alternative, che esistono, al metodo dell'incenerimento. Palese
anche l'intenzione di portare ai seggi meno cittadini possibili, visto
che il referendum si svolgerà in una sola giornata e non in
due
oltre ad essere stato fatto slittare fino al 2 dicembre,
domenica di shopping natalizio con apertura di tutti i centri
commerciali della piana. Questo
metodo si sposa perfettamente con la politica del prosindaco Chini di
non preannunciare che cosa farà una volta che
avrà in
mano i risultati del referendum". Lunedì 15
ottobre il
Comitato ha già incontrato le associazioni iscritte
all'albo,
fornendo tutte le informazioni sulla scelta di non organizzare il
referendum con l'amministrazione.
La Nazione del 13 ottobre 2007.
Delibera
93 dell'11/10/07 su Regolamento Consultazione inceneritore Comune di
Campi Bisenzio
“Gioco
sporco da parte del Comitato? Abbiamo sempre
agito con trasparenza. Casomai l’arma della scorrettezza
è stata usata proprio
da lui, Adriano Chini”: Franco Galli, presidente del Comitato
per il Referendum
sull’inceneritore, risponde alle affermazioni del prosindaco
di Campi
rilasciate ai mass media nella conferenza stampa di oggi 4 ottobre 2007.
Per quanto riguarda
il discorso di “giocare sporco”,
personalmente, visto da chi proviene l'accusa, lo ritengo un
complimento; sono
abituato a combattere gli avversari con le loro stesse armi e l'arma
della
scorrettezza è stata utilizzata per primo da lui.
Il prosindaco di Campi Bisenzio Adriano
Chini ritiene
corretto appropriarsi di un referendum portato avanti da 13 mesi dal
Comitato
per la tutela della salute dei cittadini, manipolarlo, riscrivere da
solo il
regolamento inserendo un altro quesito, ufficializzarlo, dandolo al
Consiglio
e, solo dopo consegnarlo al sottoscritto affinché,
bontà sua, possa fare delle
osservazioni che “potranno” essere recepite da
quello stesso Consiglio che ha
sempre approvato tutto quello proposto dalla Giunta ?
Per quanto riguarda la
possibilità di una eventuale Lista
Civica per le elezioni amministrative della primavera 2008, ribadisco
che lo
scopo del Comitato è quello di combattere l'inceneritore
nella Piana. In ogni
caso, per ottenere un risultato meritorio credo che tutte le armi
lecite
possano essere usate e, a forza di gridare “a lupo, a
lupo” a volta il lupo
arriva davvero.
Termino con una domanda: “che
garanzia potrà dare, ai
cittadini di Campi che non vogliono l'inceneritore, un candidato
Sindaco che lo
vuole in tutti i modi ?”.
Franco
Galli - Presidente
Comitato Referendum sull’Inceneritore - 4 ottobre 2007
Il
comportamento scorretto di Chini, porta il Comitato alla rottura
dell'accordo sulla consultazione: "non esistono garanzie di
equità e chiarezza".
Il
Comitato Referendario si dissocia dalla Coorganizzazione del Referendum
con l'Amministrazione Comunale di Campi Bisenzio in quanto non
condivide il comportamento del Vice-Sindaco Adriano Chini, sia nel
merito che nel metodo e diffida l'Amministrazione stessa ad utilizzare
il nome del Comitato nel regolamento referendario.
La
decisione ha origine principalmente nella assoluta mancanza di rispetto
e considerazione dimostrata dalla Amministrazione nella fase di
preparazione del regolamento, come dimostrano i fax inviati in data 16
e 18/09 (vedi sotto) dal Comitato alla Amministrazione stessa.
Il
regolamento, fra due soggetti promotori, non può
assolutamente essere scritto da uno solo dei soggetti
(l'Amministrazione) lasciando, bontà sua, al Comitato la
"sola possibilità" di osservazioni, il cui accoglimento
sarebbe subordinato solo alla valutazione politica del Consiglio.
In particolare
il Comitato, non si riconosce nei quesiti "messi" dal Vice-Sindaco nel
regolamento, da lui stesso predisposto e più precisamente :
a) Il
quesito da sempre proposto dal Comitato Referendario è "Sei
favorevole alla costruzione del termovalorizzatore/inceneritore nella
Piana Osmannoro/case Passerini ?"; manipolato e ridotto dal
Vice-Sindaco, in modo da essere meno efficace ed immediato.
b)
L'inserimento del secondo quesito (palesemente predisposto per
confondere le idee ai cittadini e per poter diversificare le
conclusioni post voto), è stato dichiarato "inamovibile dal
regolamento" da parte del Vice-Sindaco e questo è
già
ragione valida per interrompere qualsiasi possibilità di
collaborazione.
Il
Comitato Referendario intende sottolineare anche il fatto che, il
secondo quesito (quello proposto dall'Amministrazione), richiede ai
cittadini di un Comune di farsi carico di una decisione di
livello
Nazionale riguardo alla problematica dei rifiuti, senza peraltro dare
informazione corretta sulle alternative possibili ed esaltando in modo
scorretto effetti benefici che, all'atto pratico, non esistono.
Tutto
questo è in netto contrasto con ogni logica di referendum
locale
e contro il principio, da sempre puntualizzato dal Comitato
Referendario, di chiedere ai cittadini di esprimersi sulla
volontà di tutelare la propria salute.
Se
a tutto questo si aggiunge il fatto che, il Vice-Sindaco (che dice di
voler ascoltare i cittadini) non ha mai voluto dichiarare che cosa ne
farà del risultato della consultazione (fatto di per se
molto
grave); il Comitato Referendario, che ha a cuore,
principalmente la salute dei cittadini, non intende avallare
quella che, evidentemente, si presenta come una semplice operazione
politica da parte del Vice-Sindaco.
Vogliamo
ringraziare pubblicamente, in ogni caso, tutte quelle Associazioni che
avevano dato la loro disponibilità a collaborare nella
realizzazione congiunta del Referendum e ci faremo premura di avvertire
direttamente le suddette Associazioni di questa nostra
decisione.
Il
Comitato Referendario, in ogni caso, non si scioglie e non abbandona la
lotta all'inceneritore nella piana; anzi continuerà a
combattere
la sua battaglia per il NO !
Il
Presidente del Comitato Referendario - Franco Galli
Campi B.zio, 02 Ottobre 2007
Il
Comitato per il Referendum contro l'inceneritore nella piana al
prosindaco Chini: "NO
ad un secondo quesito referendario".
Il
Comitato per il referendum contro l’inceneritore nella Piana
contesta la bozza di regolamento a proposito della consultazione
referendaria del prossimo 17-18 novembre sull’inceneritore
nella Piana presentata dal prosindaco Chini al presidente del consiglio
comunale di Campi Bisenzio Riccardo Nucciotti senza aver accolto le
sollecitazioni del comitato. In particolare il comitato chiede
spiegazioni al prosindaco sul secondo quesito referendario che sarebbe
inserito sul tema dell’incenerimento come tecnica di
smaltimento dei rifiuti.
Il
comitato referendario intende per prima cosa ricordare a Chini la
cronologia dei fatti che hanno portato all’organizzazione del
referendum a novembre:
-a
settembre 2006 è stato costituito il comitato referendario
con l’unico scopo dichiarato di consultare i cittadini di
Campi stanchi di essere, a tutti gli effetti, la pattumiera della Piana
e di farli esprimere sulla volontà di subire un ulteriore
sopruso con la costruzione di un inceneritore, non sul loro territorio
ma, di fatto, sulla loro pelle.
-
A dicembre 2006 e febbraio 2007 sono stati presentati due quesiti
referendari all’amministrazione Alunni entrambi andati a
vuoto (è importante ricordare che il secondo quesito scadeva
il 23 agosto e quindi poteva essere raccolto da Chini, già
in carica a quella data).
-
Il 12 luglio 2007 il comitato, vista la probabile
impossibilità tecnica di effettuare un referendum
istituzionale, ha deciso di organizzare un referendum autogestito con
il quesito: “Vuoi che venga realizzato il
termovalorizzatore/inceneritore a Case Passerini /Osmannoro?”.
-
Il 19 luglio 2007, durante il consiglio che ha ratificato la sua nomina
come prosindaco, Chini ha dichiarato di voler procedere ad organizzare
il referendum insieme al comitato. Il comitato, da parte sua, si
è reso disponibile ad accettare la proposta che, anche se
non in modo istituzionale, avrebbe comunque avvalorato il risultato
della consultazione.
“Visto
l’iter per arrivare ad organizzare il referendum in maniera
congiunta- sottolinea il presidente del Comitato per il referendum
Franco Galli- ci chiediamo: se l’amministrazione ha veramente
deciso di far esprimere i cittadini su quanto richiesto dal comitato
che motivo c’è di aggiungere un secondo quesito se
non quello di diluire il responso e di creare confusione nei cittadini?
Oltretutto l’amministrazione vorrebbe chiedere ai cittadini
un giudizio tecnico su come smaltire i rifiuti enfatizzando gli effetti
benefici di un procedimento senza dare alcuna informativa sulle
alternative all’incenerimento che, voglio ricordare,
esistono. In ogni caso non si possono indurre i cittadini a scegliere
di subire un ‘quasi certo male futuro’ con
l’esaltazione di vantaggi quali il presunto recupero di
energia che resta tutto da dimostrare”.
Il
comitato inoltre, visto e considerato che l’amministrazione,
per bocca del suo massimo esponente, ha pubblicamente dichiarato di
voler organizzare una consultazione congiunta con il comitato
referendario, ricorda al vicesindaco qual è lo scopo per cui
si è costituito il comitato: dire no
all’inceneritore nella Piana. Se il prosindaco non
condivideva l’idea poteva evitare di aderire al referendum.
Per
questi motivi il comitato per il referendum chiede che il regolamento
venga riformulato ed approvato con un solo quesito, quello
già presentato dal comitato, perché creare
confusione nei cittadini non dovrebbe essere lo scopo di nessuno.
Il
comitato, ferma restando la contrarietà alla modifica del
proprio quesito e alla formulazione di un secondo quesito, si riserva
comunque, nei tempi tecnici previsti, di presentare ulteriori richieste
di modifiche al regolamento, meno sostanziali ma importanti per la
buona riuscita del referendum. “Ribadiamo- conclude Galli-
tutta la nostra disponibilità ad accettare il coinvolgimento
dell’amministrazione nella gestione del referendum ma
esigiamo regole condivise e non costruite solo da una delle parti in
gioco”.
Ufficio
stampa del Comitato
Referendario Campi
Bisenzio 22 settembre 2007
Comunicazione
al prosindaco del 18/09/07
A seguito della riunione congiunta con le
Associazioni Campigiane fra Comitato Referendario ed Amministrazione
Comunale svoltasi a Villa Rucellai il giorno 1709/07 sul tema in
oggetto il Comitato Referendario intende confermare l'appello rivolto a
tutte le Associazioni presenti ed estenderlo anche a quelle assenti
affinchè tutte si facciano parte attiva della consultazione.
Tutto ciò con lo scopo dichiarato sia dal Comitato sia
dall'Amministrazione Comunale di stimolare la discussione e la
partecipazione al voto. Il Comitato Referendario intende in ogni caso
ribadire quanto già comunicato con il fax del 16/09/07: la
bozza di regolamento da presentare al Presidente del Consiglio per la
discussione prima e la relativa approvazione del Consiglio Comunale poi
dovrà preventivamente essere discussa entro i termini del
19/09/07 fra il Comitato Referendario e l'Amministrazione. Siamo certi
infatti che il Vicesindaco converrà sul fatto che, pur
considerando l'adesione delle Associazioni di primaria importanza e
riconoscendo a loro un ruolo di primo piano, si deve redigere un
regolamento su un confronto fra due soggetti che dichiarano
finalità opposte. Credo non possa essere disconosciuta la
paternità del Referendum al Comitato Referendario che da
settembre 2006 si sta battendo con lo scopo di ottenere un NO
all'inceneritore nella piana nè può essere
disconosciuta la volontà dell'Amministrazione di far
esprimere la gente per ottenere un si all'inceneritore. Mi sembra
pertanto anomalo anche solo pensare che in una qualunque competizione
le regole debba proporle uno dei contendenti. Mi preme oltretutto
sottolineare che il Comitato Referendario aveva già
predisposto per primo un regolamento consegnato il 01/08/07 al
Vicesindaco e che il Comitato si è detto disponibilissimo a
rivederlo assieme all'Amministrazione alla luce della
volontà di partecipare all'iniziativa referendaria
dichiarata, voglio ricordarlo, in data successiva al Comitato.
Confidando che la logica delle cose non possa essere negata e ribadendo
che la delibera definitiva e l'approvazione del regolamento e quindi
dell'accordo per il Referendum congiunto spetta agli organi deliberanti
dei due attori principali (Consiglio Comunale ed Assemblea del Comitato
Referendario) resto in attesa della bozza del regolamento per una
preventiva discussione fra le parti nei tempi richiesti. Certo che la
verità vera di entrambi i soggetti (Comitato Referendario ed
Amministrazione Comunale) sia quella di far esprimere in modo chiaro e
trasparente la volontà della cittadinanza si un tema
delicato come l'inceneritore, resto in fiduciosa attesa di quanto
richiesto.
Franco
Galli - Presidente Comitato Referendario
Comunicazione
al prosindaco del 16/09/07
PREMESSO CHE :
1)
Il Comitato Referendario ha iniziato i tentativi di far esprimere i
cittadini sull'Inceneritore nella Piana da settembre 2006
2)
Il Comitato Referendario ha presentato nel dicembre 2006 e nel febbraio
2007 due quesiti referendari entrambi non andati a buon fine
3)
Il Comitato Referendario ha deciso e comunicato pubblicamente in data
12/07/07 di procedere a realizzare un referendum autogestito sul tema
in oggetto
4)
Il Vicesindaco Adriano Chini ha comunicato durante il Consiglio del
12/09/07 di voler procedere a far si che l'Amministrazione diventi
coprotagonista del referendum stesso
5)
in data 01/08/07 c'è stato un primo incontro fra
l'Amministrazione (Vicesindaco Adriano Chini ed Assessore Monia Monni)
ed una delegazione del Comitato Referendario in occasione del quale si
è analizzata la possibilità, da ambo le parti, di
procedere verso una consultazione coorganizzata; in quella occasione
è stato consegnato al Vicesindaco una copia del progetto
predisposto dal Comitato per il Referendum autogestito con la promessa
di comunicare nel giro di pochi giorni al Comitato una bozza di
miniregolamento che stabilisca poche regole ma chiare in modo tale da
garantire una parità di opportunità da discutere
ed approvare assieme.
6)
che in data 31/08/07, dopo numerosi solleciti verbali, si è
avuto un secondo incontro fra il Vicesindaco ed il Comitato senza che
nessuna proposta fosse stata concretizzata; nel corso di tale incontro
è stata lasciata una nuova copia del progetto del Comitato
con la promessa di discuterne insieme le regole entro 3/4 giorni al
massimo,
7)
in data 12/09/07 è stata approvata una delibera di consiglio
con la quale si stabilisce di promuovere e gestire assieme al Comitato
Referendario una consultazione popolare in merito alla realizzazione
del Termovalorizzatore di Case Passerini,
8)
in data 12/0'9/07, nel corso dello stesso Consiglio Comunale
è stato stabilito di consegnare entro 10 giorni ai
consiglieri la bozza del regolamento stesso,
CONSIDERANDO
scontato
il fatto che un regolamento fra due soggetti paritetici debba essere
concordato, anche se in modo informale, in via preventiva fra i due
soggetti stessi e poi sottoposto ai rispettivi organi deliberanti, ed
in considerazione della semplicità di concordare un
regolamento su temi scontati come :
a)
data della consultazione (metà novembre),
b)
quesito (si o no al termovalorizzatore/inceneritore di case
Passerini/Osmannoro),
c)
collaborazione con tutte le Associazioni/Circoli e Parrocchie
disponibili onde allargare l'interesse sul tema ed evitare di dover
ricorrere ai classici seggi (scuole),
d)
equità di possibilità di propaganda per i due
coorganizzatori che hanno finalità diverse (No
all'inceneritore per il Comitato, SI all'inceneritore per
l'Amministrazione) sia nella logistica che nelle possibilità
di propaganda,
Pur
consapevoli della complessità della macchina Comunale
chiediamo al Vicesindaco di dimostrare veramente la voglia di
consultazione discutendo, redigendo e concordando il regolamento, che
è condizione indispensabile per l'accordo definitivo, entro
e non oltre mercoledì 19/09/07. Certo di trovarmi d'accordo
con il Vicesindaco che per qualunque competizione o confronto, le
regole debbano essere scritte prima di decidere di competere in modo
che sia chiaro su cosa e come si compete e certo di ricevere risposta
positiva a questa mia richiesta motivata, passo a porgere i
saluti più cordiali.
Franco
Galli - Presidente Comitato Referendario
Comunicazione
al prosindaco del 15/09/07
1)
Venuto a conoscenza dell'invito del Comune di Campi Bisenzio rivolto a
tutte le Associazioni iscritte all'albo per lunedì 17/09/07
alle ore 21.15 presso Villa Rucellai per la promozione della
consultazione popolare sul termovalorizzatore nella piana,
2)
Essendo il Comitato Referendario promotore assieme all'Amministrazione
della consultazione medesima come riportato nella lettera stessa del
10/09/07 e come deliberato dal Consiglio Comunale del 12/09/07,
COMUNICO
che
il sottoscritto Franco Galli, in qualità di Presidente del
Comitato Referendario parteciperà all'incontro di
lunedì 17/09/07 con ruolo paritetico con l'Amministrazione
Comunale come concordato nell'incontro tra Vicesindaco e Comitato
Referendario il 31/08/07.
Resta
il rammarico per la "dimenticanza" da parte di uno dei promotori (il
Vicesindaco) di consultare il secondo promotore (Comitato Referendario)
prima di diramare gli inviti alle Associazioni.
Certo
nella condivisione di quanto sopra porgo i miei più distinti
saluti.
Franco
Galli - Presidente Comitato Referendario
Cronologia degli
avvenimenti sul referendum autogestito
Il Comitato vive
per far rispettare il diritto della consultazione popolare,
un tuo
diritto per difendere la tua salute, con un minimo contributo ci
aiuterai a farlo meglio.
Comitato
Referendum - ccb 82059 - ABI 8427 CAB21400 - Credito Cooperativo
Fiorentino
STUDIO
REGIONE VENETO riconosce i rischi derivanti dagli inceneritori ...
La Regione
Veneto e l’Istituto
Oncologico Veneto con il Registro dei
Tumori del Veneto, il Comune
e la Provincia di Venezia hanno pubblicato
uno studio: "Rischio di
sarcoma in rapporto all’esposizione ambientale
a diossine emesse dagli inceneritori".
Le conclusioni: la Provincia di
Venezia ha subito un massiccio inquinamento atmosferico da sostanze
diossino-simili rilasciate dagli inceneritori; nella popolazione
esaminata risulta un significativo eccesso di rischio di sarcoma
correlato sia alla durata che all’intensità
dell’esposizione; gli
inceneritori con più alto livello di emissioni in atmosfera
sono
stati
quelli che bruciavano rifiuti urbani. L'indagine nel suo complesso
suggerisce che lo smaltimento dei rifiuti debba seguire percorsi
alternativi a quello dell'incenerimento, dal momento che si rende
responsabile della dispersione in atmosfera di cancerogeni che, oltre a
riconoscere una molteplicità di cellule bersaglio, sono in
grado
di agire per effetto di una bio-accumulazione. Un fenomeno
difficilmente evitabile da misure di prevenzione basate sul solo
contenimento delle concentrazioni di inquinante ammesse per singole
fonti di emissione in atmosfera. Le politiche ambientali dovrebbero
porre al centro delle proprie strategie la riduzione della produzione
dei rifiuti come necessario obbiettivo di prevenzione primaria.
"CAPANNORI VERSO RIFIUTI ZERO"
24
febbraio 2007 - Camigliano, Villa Bruguier.

|
"Una qualsiasi, seria, analisi della
questione rifiuti
non può che partire da un dibattito incentrato sulla
riduzione della loro quantità.
Nel comune di
Capannori, da tempo stiamo
sperimentando il sistema di raccolta rifiuti domiciliare
"porta a porta".
I risultati sono
straordinari, grazie
prima di tutto alla risposta dei cittadini, in secondo
luogo ad un lavoro serio impostato dall'Ascit, l'azienda
che si occupa del servizio di raccolta.
Con il convegno
"Capannori verso rifiuti zero",
vogliamo ragionare, dibattere del tema della riduzione
dei rifiuti, ma soprattutto darci un obiettivo futuro, che
è quello dei rifiuti zero.
E' evidente che per
un traguardo del genere c'è
bisogno di sviluppare un sistema molto articolato, che
coinvolga tutta una serie di enti e soggetti, ai quali
chiederemo un forte impegno in tal senso.
Il 24 febbraio,
sono certo che inizieremo ad impostare
un lavoro importante per i prossimi anni."
Il
Sindaco - Giorgio Del Ghingaro |
Per
informazioni: Gabinetto del Sindaco e delle Relazioni esterne
tel. 0583-428211
email sindaco@comune.capannori.lu.it
sito www.comune.capannori.lu.it
Che
... aria tira ... a Campi ?
La parola ai
cittadini...le email degli abitanti di Campi Bisenzio
28.12.2006
: Dopo aver appreso la notizia della conferma della costruzione del
termovalorizzatore dal TG3 Vi chiediamo se avete programmato delle
iniziative per sensibilizzare i cittadini sulla gravità del
problema.
[....]
Noi pensiamo che i bambini saranno coloro che subiranno le peggiori
conseguenze ed è per questo motivo che abbiamo il dovere di
coinvolgere le
Scuole, i genitori e gli stessi bambini per impedire la costruzione
dell inceneritore.
Mail firmata da una lettrice del sito amico www.oculus.it
Inviate le vostre email di protesta sul tema inceneritore a info@referendumcampi.it,
le pubblicheremo
sul sito.
Il Comitato entra su
"Yahoo Gruppi"
Abbiamo
aperto sul
famoso sito, un gruppo al
quale tutti possono iscriversi per ricevere in tempo reale le
comunicazioni alle nostre iniziative e condividere i propri consigli,
un'altro modo per continuare a coinvolgere i cittadini su questa
iniziativa che sta riscuotendo sempre più consensi.
<<<Clicca sul
link qui sotto per accedere al gruppo>>>
referendumcampi@yahoogroups.com
Comunicati e
notizie dalla Stampa
Anna
Maria
Mancini sul referendum: "Doveva essere il Comune a promuoverlo".
Dossier
Le SuperBalle di SuperQuark - dal
Blog di Beppe Grillo del 26 Settembre 2006
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