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Sito ufficiale del Comitato Referendario di Campi Bisenzio. Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2007


LA SALUTE HA VINTO !
L'obbiettivo è stato centrato, portare più di 10.000 elettori al voto è stata una vittoria che continua ad essere mal digerita da chi vuole a tutti i costi l'inceneritore nella Piana. Il Comitato Refererendario vuole ringraziare tutti i cittadini di Campi Bisenzio che si sono recati alle urne, dando luogo ad un bellissimo risultato.
Nonostante le affermazioni di Renzi, il nostro è un SUCCESSO perchè ha reso dignità ai cittadini di Campi Bisenzio.

Nota Tecnica : il sito è stato trasferito su
www.iw5cnb.it

ECCO LE CIFRE DELLA VITTORIA DEI NO !!!
Votanti 10970   31,11%
Scheda Gialla
Per il NO = 9202  83,89%
Per il SI = 1704   15,53%
il resto sono bianche e nulle
Scheda Grigia
Per il NO = 9692  88,36%
Per il SI = 1214   11,07%
il resto sono bianche e nulle

  scheda gialla scheda grigia Totali  
seggio zona av.diritto votanti null bian si no null bian si no null bian si no %votanti
1 Centro 1527 567 3 4 75 485 4 0 49 514 7 4 124 999 37,13%
2 Centro 1456 520 0 1 66 453 1 2 43 474 1 3 109 927 35,71%
3 Centro 1779 774 2 1 57 714 2 0 26 746 4 1 83 1460 43,51%
4 Centro 860 482 1 0 55 426 1 4 36 441 2 4 91 867 56,05%
5 Centro 1432 588 3 2 78 505 4 0 56 528 7 2 134 1033 41,06%
6 Centro 1706 724 nd nd 112 610 nd nd 75 646 0 0 187 1256 42,44%
7 Centro 1711 562 0 1 74 487 1 0 44 517 1 1 118 1004 32,85%
8 Centro 1078 390 10 0 75 305 5 0 60 325 15 0 135 630 36,18%
9 Rosi 632 122 1 2 98 21 1 2 94 25 2 4 192 46 19,30%
10a Villa 1306 272 0 0 44 228 0 0 28 244 0 0 72 472 20,83%
10b Villa 1234 415 0 0 69 346 0 0 50 365 0 0 119 711 33,63%
11 Villa 1436 444 0 0 82 362 0 2 50 392 0 2 132 754 30,92%
12 Capalle 1381 247 1 2 76 168 0 2 63 182 1 4 139 350 17,89%
13 S.Lorenzo 1450 464 0 1 64 399 0 2 48 414 0 3 112 813 32,00%
14 S.Lorenzo 1820 425 2 1 65 357 2 1 45 377 4 2 110 734 23,35%
15 S.Maria 1521 503 1 4 48 450 1 2 33 467 2 6 81 917 33,07%
16 S.Martino 958 361 2 1 78 280 2 1 55 303 4 2 133 583 37,68%
17 S.Martino 861 249 1 1 31 216 1 0 24 224 2 1 55 440 28,92%
18 Lecore 1518 225 nd nd 78 146 nd nd 64 160 0 0 142 306 14,82%
19a S.Piero 1429 464 1 2 64 397 2 1 47 414 3 3 111 811 32,47%
19b S.Piero 1439 500 2 1 77 420 1 1 63 435 3 2 140 855 34,75%
20 Gorinello 1822 497 1 1 89 406 1 2 66 428 2 3 155 834 27,28%
21a S.Donnino 1605 359 1 0 46 312 1 2 31 325 2 2 77 637 22,37%
21b S.Donnino 1602 338 1 0 44 293 2 0 26 310 3 0 70 603 21,10%
22 S.Donnino 1711 477 0 2 59 416 1 2 38 436 1 4 97 852 27,88%
  Totali 35274 10969 33 27 1704 9202 33 26 1214 9692 66 53 2918 18894 31,10%
  %         15,53 83,89     11,07 88,36          




La manifestazione di ieri a Campi Bisenzio >> le nostre foto


(30.11.07) email di un'abitante di MONTALE giunta al ns sito :

"Ricordatevi di pubblicizzare bene il fatto che per l’inceneritore di Montale viene fatta una analisi l’anno e che l’arpat per dare i risultati ci ha messo tre mesi prima di chiudere l’impianto per “precauzione”.

Questo alla faccia dei continui “controlli”". S.C.


173 medici firmano contro l'inceneritore nella Piana (clicca qui sopra)


Il Prof.Gulisano lancia l'allarme inceneritore : non ci sono studi recenti.


Prof. Gulisano (foto F.G.)
Quello del prof. Massimo Gulisano, ordinario di anatomia, istologia e medicina legale presso la Facoltà di Medicina dell'Università di Firenze, è uno dei volti più noti del fronte anti-inceneritore ed è da tempo in prima linea con i Comitati nella battaglia contro l'impianto di Case Passerini. Le sue armi però non sono la polemica politica o l'invettiva ideologica. Da uomo di scienza, il prof. Gulisano snocciola uno dietro l'altro i dati e considerazioni che portano dritti verso un'unica soluzione: l'inceneritore di case Passerini non va realizzato per un motivo molto semplice, ovvero che è dannoso per la salute dei cittadini.
Esattamente due anni fa lei intervenne ad un convegno organizzato dal Comune di Campi Bisenzio a San Donnino sul tema del termovalorizzatore, denunciando la gravità dei danni biologici che un impianto del genere comporterebbe in un'area già fortemente compromessa dal punto di vista ambientale. Da allora sono stati fatti nuovi studi e ricerche sull'argomento ?
"Gli ultimi dati disponibili sono stati forniti dall'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel settembre 2006. Non si tratta di dati incoraggianti: per Firenze e la sua area si parla di 28/30 decessi annui per cause acute e 250
per cause croniche solo per il particolato. Si tratta però di dati riferiti a tutta l'area fiorentina, mentre di specifico sulla Piana Fiorentina, dopo lo studio di Minchilli, credo esistano solo gli studi epidemiologici del professor Annibale Biggeri, a parte le rilevazioni dell'Arpat".
Vuol dirci che si continua a parlare di inceneritore senza che siano stati fatti studi epidemiologici seri ed aggiornati nell'area direttamente interessata ?
"La realtà è proprio questa: che io sappia non esitono studi del genere, almeno non su riviste recensite".
Evidentemente quindi è passato il concetto secondo il quale un inceneritore non costituisce un'aggravante per la situazione ambientale nella Piana...
"Guardi io sono un medico e voglio affrontare l'argomento senza preclusioni ideologiche ma attenendomi solo ai fatti e al dato scientifico. Da un punto di vista scientifico bruciare i rifiuti non significa eliminarli ma solo trasformarli per il 70% in parte gassosa. Gran parte di questo gas viene filtrato ma anche un filtro tecnologicamente più avanzato non intercetta le microparticelle inferiori a 0,8 micron, e comunque i filtri tendono a perdere efficienza sotto i 2,5 micron. Oltre a questo problema ci sono poi i composti cosiddetti policlorurati come le diossine ed i furani che sono altrettanto pericolosi".
Nelle scorse settimane l'inceneritore di Montale è stato chiuso proprio per lo sforamento dei limiti consentiti di diossina. Ma cosa rischia la gente che vive nei dintorni dell'impianto ?
"Montale è stato un caso eclatante, con uno sforamento particolarmente pericoloso. Ma un aumento sensibile di diossine e di metalli pesanti era stato previsto anche nella Vis per Case Passerini. Il problema delle diossine così come per il cadmio ed i metalli pesanti è che vengono smaltite dall'organismo in tempi molto lunghi e quindi si accumulano ed è accumulandosi negli anni che possono creare problemi molto seri. Di questo ne è perfettamente a consapevole la comunità scientifica internazionale e ormai anche a livello politico ed istituzionale si stanno prendendo provvedimenti significativi anche in aree particolarmente sviluppate come la California del governatore Arnold Schwartzennegger".
Veniamo al pomo della discordia, l'inpianto di Case Passerini.
"Per quanto riguarda quell'impianto basta attenersi a quanto dice la Valutazione d'Impatto Sanitario (Vis) che fa presente una pericolosità dell'inceneritore e si limita ad affermare che è meglio costruirlo lì anzichè ad Osmannoro 2000 perchè in quell'area ci sono meno residenti nell'area circostante l'impianto. Anche questo però è opinabile perchè nella zona di Case Passerini ci sono migliaia di persone che non vi risiedono ma vi lavorano tutti i santi giorni...".
In una recente dichiarazione il prosindaco Adriano Chini afferma che l'area fiorentina è una delle zone  al mondo con l'aspettativa di vita più lunga, segno che tanto inquinata non dev'essere...
"Non voglio polemizzare con Chini, che stimo abile amministratore, ma mi limito a ricordare al prosindaco che i dati raccolti da Biggeri sull'area interessata dal funzionamento dell'inceneritore di San Donnino pubblicato nel 2002 parlano un incremento superiore al 90% dei linfomi non Hodgkin e addirittura di un aumento del 126% dei sarcomi. Credo che siano dati che meritano una riflessione profonda".
Ma senza l'inceneritore come la mettiamo con i rifiuti: lo spettro della Campania è ormai dietro l'angolo...
"Mettiamo da parte le contrapposizioni ideologiche e proviamo a riflettere su un dato oggettivo: l'inceneritore non risolve il problema dei rifiuti, semplicemente lo scompone in una serie di problemi diversi. Che l'inceneritore elimini i rifiuti è una pia illusione, o meglio è un totem ideologico intorno al quale danzano i fautori della termovalorizzazione: intanto il 30-35% dei rifiuti resta come scorie da smaltire in discariche per rifiuti tossici. Poi c'è l'acqua di lavaggio dei fumi  che anch'essa va smaltita. Il resto si trasforma in aeriforme che ritroviamo nell'aria sotto forma di gas serra, di metalli pesanti e di diossine: la realtà è questa e non possiamo contrabbandare gli inceneritori come l'unica vera soluzione al problema dei rifiuti".
E secondo lei allora qual'è la vera soluzione ?
"La vera soluzione la si può trovare solo mettendosi davanti ad un tavolo tutti assieme scegliendo la soluzione tecnicamente più valida: quello dello smaltimento dei rifiuti è un problema prima di tutto tecnico, non è un problema ideologico come purtroppo lo fanno diventare certe sterili contrapposizioni. L'esperienza dice che il differenziato può arrivare facilmente al 70%, (e anche più nel settore produttivo), ed esistono tecnologie di smaltimento a freddo che costano anche molto meno: dunque il problema cambia molto. Io non penso che i nostri amministratori siano dei mostri che vogliono avvelenare la gente; in fin dei conti respirano la stessa aria che respiriamo noi e si ammalano come noi. Sono sicuro che anche loro sono alla ricerca della soluzione tecnicamente migliore per garantire un corretto smaltimento dei rifiuti. Ma con la scelta dell'inceneritore si sono infilati in un vicolo cieco".
Da Metropoli Campi Bisenzio del 12 ottobre 2007 - di fabrizio.nucci@metropoliweb.it
 

Bersani contro l'Ordine dei Medici dell'Emilia Romagna che si sono opposti all'inceneritore

Studio della Regione Veneto riconosce i rischi derivanti dagli inceneritori

Termovalorizzatore: ecco come la giunta boicotta il referendum.

Referendum sul termovalorizzatore, per il Comitato il risultato del consiglio comunale di giovedì sera (i cittadini si esprimeranno il 2 dicembre  su due quesiti) è "del tutto insoddisfacente". "Come previsto - spiega Galli - sono stati accolti solo emendamenti marginali mentre la sostanza del problema era e rimane il secondo quesito, messo ad arte per cercare di attenuare quanto portato da sempre avanti dal nostro comitato. La sostanza riguarda, in modo particolare, il secondo quesito che, pur posto in una consultazione locale, affronta un tema nazionale come lo smaltimento dei rifiuti senza fornire alcuna notizia delle possibili alternative, che esistono, al metodo dell'incenerimento. Palese anche l'intenzione di portare ai seggi meno cittadini possibili, visto che il referendum si svolgerà in una sola giornata e non in due oltre ad essere stato fatto slittare fino al 2 dicembre, domenica di shopping natalizio con apertura di tutti i centri commerciali della piana. Questo metodo si sposa perfettamente con la politica del prosindaco Chini di non preannunciare che cosa farà una volta che avrà in mano i risultati del referendum". Lunedì 15 ottobre il Comitato ha già incontrato le associazioni iscritte all'albo, fornendo tutte le informazioni sulla scelta di non organizzare il referendum con l'amministrazione.
La Nazione del 13 ottobre 2007.

Delibera 93 dell'11/10/07 su Regolamento Consultazione inceneritore Comune di Campi Bisenzio

“Gioco sporco da parte del Comitato? Abbiamo sempre agito con trasparenza. Casomai l’arma della scorrettezza è stata usata proprio da lui, Adriano Chini”: Franco Galli, presidente del Comitato per il Referendum sull’inceneritore, risponde alle affermazioni del prosindaco di Campi rilasciate ai mass media nella conferenza stampa di oggi 4 ottobre 2007.

Per quanto riguarda il discorso di “giocare sporco”, personalmente, visto da chi proviene l'accusa, lo ritengo un complimento; sono abituato a combattere gli avversari con le loro stesse armi e l'arma della scorrettezza è stata utilizzata per primo da lui.

Il prosindaco di Campi Bisenzio Adriano Chini ritiene corretto appropriarsi di un referendum portato avanti da 13 mesi dal Comitato per la tutela della salute dei cittadini, manipolarlo, riscrivere da solo il regolamento inserendo un altro quesito, ufficializzarlo, dandolo al Consiglio e, solo dopo consegnarlo al sottoscritto affinché, bontà sua, possa fare delle osservazioni che “potranno” essere recepite da quello stesso Consiglio che ha sempre approvato tutto quello proposto dalla Giunta ?

Per quanto riguarda la possibilità di una eventuale Lista Civica per le elezioni amministrative della primavera 2008, ribadisco che lo scopo del Comitato è quello di combattere l'inceneritore nella Piana. In ogni caso, per ottenere un risultato meritorio credo che tutte le armi lecite possano essere usate e, a forza di gridare “a lupo, a lupo” a volta il lupo arriva davvero.

Termino con una domanda: “che garanzia potrà dare, ai cittadini di Campi che non vogliono l'inceneritore, un candidato Sindaco che lo vuole in tutti i modi ?”.

Franco Galli - Presidente Comitato Referendum sull’Inceneritore - 4 ottobre 2007

Il comportamento scorretto di Chini, porta il Comitato alla rottura dell'accordo sulla consultazione: "non esistono garanzie di equità e chiarezza".

Il Comitato Referendario si dissocia dalla Coorganizzazione del Referendum con l'Amministrazione Comunale di Campi Bisenzio in quanto non condivide il comportamento del Vice-Sindaco Adriano Chini, sia nel merito che nel metodo e diffida l'Amministrazione stessa ad utilizzare il nome del Comitato nel regolamento referendario.

La decisione ha origine principalmente nella assoluta mancanza di rispetto e considerazione dimostrata dalla Amministrazione nella fase di preparazione del regolamento, come dimostrano i fax inviati in data 16 e 18/09 (vedi sotto) dal Comitato alla Amministrazione stessa.

Il regolamento, fra due soggetti promotori, non può assolutamente essere scritto da uno solo dei soggetti (l'Amministrazione) lasciando, bontà sua, al Comitato la "sola possibilità" di osservazioni, il cui accoglimento sarebbe subordinato solo alla valutazione politica del Consiglio.

In particolare il Comitato, non si riconosce nei quesiti "messi" dal Vice-Sindaco nel regolamento, da lui stesso predisposto e più precisamente :

a) Il quesito da sempre proposto dal Comitato Referendario è "Sei favorevole alla costruzione del termovalorizzatore/inceneritore nella Piana Osmannoro/case Passerini ?"; manipolato e ridotto dal Vice-Sindaco, in modo da essere meno efficace ed immediato.

b) L'inserimento del secondo quesito (palesemente predisposto per confondere le idee ai cittadini e per poter diversificare le conclusioni post voto), è stato dichiarato "inamovibile dal regolamento" da parte del Vice-Sindaco e questo è già ragione valida per interrompere qualsiasi possibilità di collaborazione.

Il Comitato Referendario intende sottolineare anche il fatto che, il secondo quesito (quello proposto dall'Amministrazione), richiede ai cittadini di un Comune di farsi carico di una decisione di livello Nazionale riguardo alla problematica dei rifiuti, senza peraltro dare informazione corretta sulle alternative possibili ed esaltando in modo scorretto effetti benefici che, all'atto pratico, non esistono.

Tutto questo è in netto contrasto con ogni logica di referendum locale e contro il principio, da sempre puntualizzato dal Comitato Referendario, di chiedere ai cittadini di esprimersi sulla volontà di tutelare la propria salute.

Se a tutto questo si aggiunge il fatto che, il Vice-Sindaco (che dice di voler ascoltare i cittadini) non ha mai voluto dichiarare che cosa ne farà del risultato della consultazione (fatto di per se molto grave); il Comitato Referendario, che ha a cuore, principalmente la salute dei cittadini, non intende avallare quella che, evidentemente, si presenta come una semplice operazione politica da parte del Vice-Sindaco.

Vogliamo ringraziare pubblicamente, in ogni caso, tutte quelle Associazioni che avevano dato la loro disponibilità a collaborare nella realizzazione congiunta del Referendum e ci faremo premura di avvertire direttamente le suddette Associazioni di questa nostra decisione.

Il Comitato Referendario, in ogni caso, non si scioglie e non abbandona la lotta all'inceneritore nella piana; anzi continuerà a combattere la sua battaglia per il NO !

Il Presidente del Comitato Referendario - Franco Galli                                                    Campi B.zio, 02 Ottobre 2007

Il Comitato per il Referendum contro l'inceneritore nella piana al prosindaco Chini:  "NO ad un secondo quesito referendario".

Il Comitato per il referendum contro l’inceneritore nella Piana contesta la bozza di regolamento a proposito della consultazione referendaria del prossimo 17-18 novembre sull’inceneritore nella Piana presentata dal prosindaco Chini al presidente del consiglio comunale di Campi Bisenzio Riccardo Nucciotti senza aver accolto le sollecitazioni del comitato. In particolare il comitato chiede spiegazioni al prosindaco sul secondo quesito referendario che sarebbe inserito sul tema dell’incenerimento come tecnica di smaltimento dei rifiuti.

Il comitato referendario intende per prima cosa ricordare a Chini la cronologia dei fatti che hanno portato all’organizzazione del referendum a novembre:

-a settembre 2006 è stato costituito il comitato referendario con l’unico scopo dichiarato di consultare i cittadini di Campi stanchi di essere, a tutti gli effetti, la pattumiera della Piana e di farli esprimere sulla volontà di subire un ulteriore sopruso con la costruzione di un inceneritore, non sul loro territorio ma, di fatto, sulla loro pelle.

- A dicembre 2006 e febbraio 2007 sono stati presentati due quesiti referendari all’amministrazione Alunni entrambi andati a vuoto (è importante ricordare che il secondo quesito scadeva il 23 agosto e quindi poteva essere raccolto da Chini, già in carica a quella data).

- Il 12 luglio 2007 il comitato, vista la probabile impossibilità tecnica di effettuare un referendum istituzionale, ha deciso di organizzare un referendum autogestito con il quesito: “Vuoi che venga realizzato il termovalorizzatore/inceneritore a Case Passerini /Osmannoro?”.

- Il 19 luglio 2007, durante il consiglio che ha ratificato la sua nomina come prosindaco, Chini ha dichiarato di voler procedere ad organizzare il referendum insieme al comitato. Il comitato, da parte sua, si è reso disponibile ad accettare la proposta che, anche se non in modo istituzionale, avrebbe comunque avvalorato il risultato della consultazione.

“Visto l’iter per arrivare ad organizzare il referendum in maniera congiunta- sottolinea il presidente del Comitato per il referendum Franco Galli- ci chiediamo: se l’amministrazione ha veramente deciso di far esprimere i cittadini su quanto richiesto dal comitato che motivo c’è di aggiungere un secondo quesito se non quello di diluire il responso e di creare confusione nei cittadini? Oltretutto l’amministrazione vorrebbe chiedere ai cittadini un giudizio tecnico su come smaltire i rifiuti enfatizzando gli effetti benefici di un procedimento senza dare alcuna informativa sulle alternative all’incenerimento che, voglio ricordare, esistono. In ogni caso non si possono indurre i cittadini a scegliere di subire un ‘quasi certo male futuro’ con l’esaltazione di vantaggi quali il presunto recupero di energia che resta tutto da dimostrare”.

Il comitato inoltre, visto e considerato che l’amministrazione, per bocca del suo massimo esponente, ha pubblicamente dichiarato di voler organizzare una consultazione congiunta con il comitato referendario, ricorda al vicesindaco qual è lo scopo per cui si è costituito il comitato: dire no all’inceneritore nella Piana. Se il prosindaco non condivideva l’idea poteva evitare di aderire al referendum.

Per questi motivi il comitato per il referendum chiede che il regolamento venga riformulato ed approvato con un solo quesito, quello già presentato dal comitato, perché creare confusione nei cittadini non dovrebbe essere lo scopo di nessuno.

Il comitato, ferma restando la contrarietà alla modifica del proprio quesito e alla formulazione di un secondo quesito, si riserva comunque, nei tempi tecnici previsti, di presentare ulteriori richieste di modifiche al regolamento, meno sostanziali ma importanti per la buona riuscita del referendum. “Ribadiamo- conclude Galli- tutta la nostra disponibilità ad accettare il coinvolgimento dell’amministrazione nella gestione del referendum ma esigiamo regole condivise e non costruite solo da una delle parti in gioco”.

Ufficio stampa del Comitato Referendario                                                                       Campi Bisenzio 22 settembre 2007

Comunicazione al prosindaco del 18/09/07

A seguito della riunione congiunta con le Associazioni Campigiane fra Comitato Referendario ed Amministrazione Comunale svoltasi a Villa Rucellai il giorno 1709/07 sul tema in oggetto il Comitato Referendario intende confermare l'appello rivolto a tutte le Associazioni presenti ed estenderlo anche a quelle assenti affinchè tutte si facciano parte attiva della consultazione. Tutto ciò con lo scopo dichiarato sia dal Comitato sia dall'Amministrazione Comunale di stimolare la discussione e la partecipazione al voto. Il Comitato Referendario intende in ogni caso ribadire quanto già comunicato con il fax del 16/09/07: la bozza di regolamento da presentare al Presidente del Consiglio per la discussione prima e la relativa approvazione del Consiglio Comunale poi dovrà preventivamente essere discussa entro i termini del 19/09/07 fra il Comitato Referendario e l'Amministrazione. Siamo certi infatti che il Vicesindaco converrà sul fatto che, pur considerando l'adesione delle Associazioni di primaria importanza e riconoscendo a loro un ruolo di primo piano, si deve redigere un regolamento su un confronto fra due soggetti che dichiarano finalità opposte. Credo non possa essere disconosciuta la paternità del Referendum al Comitato Referendario che da settembre 2006 si sta battendo con lo scopo di ottenere un NO all'inceneritore nella piana nè può essere disconosciuta la volontà dell'Amministrazione di far esprimere la gente per ottenere un si all'inceneritore. Mi sembra pertanto anomalo anche solo pensare che in una qualunque competizione le regole debba proporle uno dei contendenti. Mi preme oltretutto sottolineare che il Comitato Referendario aveva già predisposto per primo un regolamento consegnato il 01/08/07 al Vicesindaco e che il Comitato si è detto disponibilissimo a rivederlo assieme all'Amministrazione alla luce della volontà di partecipare all'iniziativa referendaria dichiarata, voglio ricordarlo, in data successiva al Comitato. Confidando che la logica delle cose non possa essere negata e ribadendo che la delibera definitiva e l'approvazione del regolamento e quindi dell'accordo per il Referendum congiunto spetta agli organi deliberanti dei due attori principali (Consiglio Comunale ed Assemblea del Comitato Referendario) resto in attesa della bozza del regolamento per una preventiva discussione fra le parti nei tempi richiesti. Certo che la verità vera di entrambi i soggetti (Comitato Referendario ed Amministrazione Comunale) sia quella di far esprimere in modo chiaro e trasparente la volontà della cittadinanza si un tema delicato come l'inceneritore, resto in fiduciosa attesa di quanto richiesto.

Franco Galli - Presidente Comitato Referendario

Comunicazione al prosindaco del 16/09/07

PREMESSO CHE :

1) Il Comitato Referendario ha iniziato i tentativi di far esprimere i cittadini sull'Inceneritore nella Piana da settembre 2006

2) Il Comitato Referendario ha presentato nel dicembre 2006 e nel febbraio 2007 due quesiti referendari entrambi non andati a buon fine

3) Il Comitato Referendario ha deciso e comunicato pubblicamente in data 12/07/07 di procedere a realizzare un referendum autogestito sul tema in oggetto

4) Il Vicesindaco Adriano Chini ha comunicato durante il Consiglio del 12/09/07 di voler procedere a far si che l'Amministrazione diventi coprotagonista del referendum stesso

5) in data 01/08/07 c'è stato un primo incontro fra l'Amministrazione (Vicesindaco Adriano Chini ed Assessore Monia Monni) ed una delegazione del Comitato Referendario in occasione del quale si è analizzata la possibilità, da ambo le parti, di procedere verso una consultazione coorganizzata; in quella occasione è stato consegnato al Vicesindaco una copia del progetto predisposto dal Comitato per il Referendum autogestito con la promessa di comunicare nel giro di pochi giorni al Comitato una bozza di miniregolamento che stabilisca poche regole ma chiare in modo tale da garantire una parità di opportunità da discutere ed approvare assieme.

6) che in data 31/08/07, dopo numerosi solleciti verbali, si è avuto un secondo incontro fra il Vicesindaco ed il Comitato senza che nessuna proposta fosse stata concretizzata; nel corso di tale incontro è stata lasciata una nuova copia del progetto del Comitato con la promessa di discuterne insieme le regole entro 3/4 giorni al massimo,

7) in data 12/09/07 è stata approvata una delibera di consiglio con la quale si stabilisce di promuovere e gestire assieme al Comitato Referendario una consultazione popolare in merito alla realizzazione del Termovalorizzatore di Case Passerini,

8) in data 12/0'9/07, nel corso dello stesso Consiglio Comunale è stato stabilito di consegnare entro 10 giorni ai consiglieri la bozza del regolamento stesso,

CONSIDERANDO

scontato il fatto che un regolamento fra due soggetti paritetici debba essere concordato, anche se in modo informale, in via preventiva fra i due soggetti stessi e poi sottoposto ai rispettivi organi deliberanti, ed in considerazione della semplicità di concordare un regolamento su temi scontati come :

a) data della consultazione (metà novembre),

b) quesito (si o no al termovalorizzatore/inceneritore di case Passerini/Osmannoro),

c) collaborazione con tutte le Associazioni/Circoli e Parrocchie disponibili onde allargare l'interesse sul tema ed evitare di dover ricorrere ai classici seggi (scuole),

d) equità di possibilità di propaganda per i due coorganizzatori che hanno finalità diverse (No all'inceneritore per il Comitato, SI all'inceneritore per l'Amministrazione) sia nella logistica che nelle possibilità di propaganda,

Pur consapevoli della complessità della macchina Comunale chiediamo al Vicesindaco di dimostrare veramente la voglia di consultazione discutendo, redigendo e concordando il regolamento, che è condizione indispensabile per l'accordo definitivo, entro e non oltre mercoledì 19/09/07. Certo di trovarmi d'accordo con il Vicesindaco che per qualunque competizione o confronto, le regole debbano essere scritte prima di decidere di competere in modo che sia chiaro su cosa e come si compete e certo di ricevere risposta positiva a questa mia richiesta  motivata, passo a porgere i saluti più cordiali.

Franco Galli - Presidente Comitato Referendario

Comunicazione al prosindaco del 15/09/07

1) Venuto a conoscenza dell'invito del Comune di Campi Bisenzio rivolto a tutte le Associazioni iscritte all'albo per lunedì 17/09/07 alle ore 21.15 presso Villa Rucellai per la promozione della consultazione popolare sul termovalorizzatore nella piana,

2) Essendo il Comitato Referendario promotore assieme all'Amministrazione della consultazione medesima come riportato nella lettera stessa del 10/09/07 e come deliberato dal Consiglio Comunale del 12/09/07,

COMUNICO

che il sottoscritto Franco Galli, in qualità di Presidente del Comitato Referendario parteciperà all'incontro di lunedì 17/09/07 con ruolo paritetico con l'Amministrazione Comunale come concordato nell'incontro tra Vicesindaco e Comitato Referendario il 31/08/07.

Resta il rammarico per la "dimenticanza" da parte di uno dei promotori (il Vicesindaco) di consultare il secondo promotore (Comitato Referendario) prima di diramare gli inviti alle Associazioni.

Certo nella condivisione di quanto sopra porgo i miei più distinti saluti.

Franco Galli - Presidente Comitato Referendario

Referendum : trovato l'accordo fra il Comitato e l'Amministrazione Comunale
Scontro Galli-Chini sul Referendum/Consultazione Popolare contro l'inceneritore nella Piana - 27.07.07
Il Comitato al prosindaco Chini : "partiamo con il piede sbagliato" - 24.07.07
Franco Galli al prosindaco Chini : "..non ci faremo scippare il Referendum da nessuno..." - 23.07.07
Inceneritore, Referendum autogestito a Campi Bisenzio il 17 e 18 Novembre 2007
"Un controsenso il referendum a Campi Bisenzio" secondo Barducci - 20.04-07
Si al Referendum !!, decisivo l'incontro con i partiti di Campi Bisenzio
700 presenze alla prima Assemblea cittadina del Comitato Referendario di Campi B. - 29.03.07

Il Comitato vive per far rispettare il diritto della consultazione popolare,
un tuo diritto per difendere la tua salute, con un minimo contributo ci aiuterai a farlo meglio.

Comitato Referendum - ccb 82059 - ABI 8427 CAB21400 - Credito Cooperativo Fiorentino


STUDIO REGIONE VENETO riconosce i rischi derivanti dagli inceneritori ...

La Regione Veneto e l’Istituto Oncologico Veneto con il Registro dei Tumori del Veneto, il Comune e la Provincia di Venezia hanno pubblicato uno studio: "Rischio di sarcoma in rapporto all’esposizione ambientale a diossine emesse dagli inceneritori".
Le conclusioni: la Provincia di Venezia ha subito un massiccio inquinamento atmosferico da sostanze diossino-simili rilasciate dagli inceneritori; nella popolazione esaminata risulta un significativo eccesso di rischio di sarcoma correlato sia alla durata che all’intensità dell’esposizione; gli inceneritori con più alto livello di emissioni in atmosfera sono stati quelli che bruciavano rifiuti urbani. L'indagine nel suo complesso suggerisce che lo smaltimento dei rifiuti debba seguire percorsi alternativi a quello dell'incenerimento, dal momento che si rende responsabile della dispersione in atmosfera di cancerogeni che, oltre a riconoscere una molteplicità di cellule bersaglio, sono in grado di agire per effetto di una bio-accumulazione. Un fenomeno difficilmente evitabile da misure di prevenzione basate sul solo contenimento delle concentrazioni di inquinante ammesse per singole fonti di emissione in atmosfera. Le politiche ambientali dovrebbero porre al centro delle proprie strategie la riduzione della produzione dei rifiuti come necessario obbiettivo di prevenzione primaria.
Leggi la relazione Fonte : www.beppegrillo.it

"CAPANNORI VERSO RIFIUTI ZERO"

24 febbraio 2007 - Camigliano, Villa Bruguier.

"Una qualsiasi, seria, analisi della questione rifiuti non può che partire da un dibattito incentrato sulla riduzione della loro quantità.
Nel comune di Capannori, da tempo stiamo sperimentando il sistema di raccolta rifiuti domiciliare "porta a porta".
I risultati sono straordinari, grazie prima di tutto alla risposta dei cittadini, in secondo luogo ad un lavoro serio impostato dall'Ascit, l'azienda che si occupa del servizio di raccolta.
Con il convegno "Capannori verso rifiuti zero", vogliamo ragionare, dibattere del tema della riduzione dei rifiuti, ma soprattutto darci un obiettivo futuro, che è quello dei rifiuti zero.
E' evidente che per un traguardo del genere c'è bisogno di sviluppare un sistema molto articolato, che coinvolga tutta una serie di enti e soggetti, ai quali chiederemo un forte impegno in tal senso.
Il 24 febbraio, sono certo che inizieremo ad impostare un lavoro importante per i prossimi anni."
Il Sindaco - Giorgio Del Ghingaro

Per informazioni: Gabinetto del Sindaco e delle Relazioni esterne tel. 0583-428211
email sindaco@comune.capannori.lu.it    sito www.comune.capannori.lu.it


Rilevamento della qualità dell'aria nella provincia di Firenze
Realizzazione a cura del Dipartimento provinciale di Firenze
Fonte ARPAT - www.arpat.toscana.it
Altri dati qualità dell'aria più dettagliati per Campi Bisenzio
Cliccare sulla prima voce : Sostanze inquinanti
Fonte Provincia di Firenze
28.12.2006 : Dopo aver appreso la notizia della conferma della costruzione del termovalorizzatore dal TG3 Vi chiediamo se avete programmato delle iniziative per sensibilizzare i cittadini sulla gravità del problema. [....]
Noi pensiamo che i bambini saranno coloro che subiranno le peggiori conseguenze ed è per questo motivo che abbiamo il dovere di coinvolgere le Scuole, i genitori e gli stessi bambini per impedire la costruzione dell inceneritore.
Mail firmata da una lettrice del sito amico www.oculus.it

Inviate le vostre email di protesta sul tema inceneritore a info@referendumcampi.it, le pubblicheremo sul sito.

               Il Comitato entra su "Yahoo Gruppi"                

Abbiamo aperto sul famoso sito, un gruppo al quale tutti possono iscriversi per ricevere in tempo reale le comunicazioni alle nostre iniziative e condividere i propri consigli, un'altro modo per continuare a coinvolgere i cittadini su questa iniziativa che sta riscuotendo sempre più consensi.

<<<Clicca sul link qui sotto per accedere al gruppo>>>

referendumcampi@yahoogroups.com

I politici d'accordo sul referendum per il termovalorizzatore - il punto on line
Campi Bisenzio i partiti politici concordano sull’opportunità di far esprimere i cittadini sul termovalorizzatore - Nove da Firenze
Inceneritore nella piana: prima Assemblea Pubblica del Comitato per il Referendum a Campi Bisenzio - Nove da Firenze
Secondo quesito referendario presentato al comune (Propositivo)
Risposta del Comitato Referendario al sindaco Alunni : "Così ci offende".
Anna Maria Mancini sul referendum: "Doveva essere il Comune a promuoverlo".
Azione legale da parte del Comitato, una denuncia preventiva contro l'inceneritore "Se ne occupi la procura".
Lettera del Comitato al Ministro Pecoraro Scanio.
La battaglia sui rifiuti - Legambiente Toscana (Repubblica)
Inceneritore, referendum bocciato ... - Legambiente Toscana (Repubblica)
19.12.06 - Respinto il quesito referendario.
Conferenza stampa con i giornalisti e le TV il 06 Dicembre 2006
Referendum, raccolte 123 firme su 50 necessarie, ecco il quesito
L'imprenditore Franco Galli guida la corsa al Referendum
Le ragioni del Referendum e del NO all'inceneritore nella Piana Fiorentina
 REFERENDUM AUTOGESTITO DI FERRARA - TUTTE LE NOTIZIE ...sul sito di Medicina Democratica
 La scacchiera delle malattie a Firenze - Elena Crescioli su Metropoli di Venerdì 6 Ottobre 2006
 Breve commento art. Bianchi e Minichilli su inceneritori e mortalità per Linfoma non H. - MD Bolognini
 Non bastano i filtri per garantire la qualità dell'aria - Medicina Democratica sez. di Torino
 L'incenerimento dei Rifiuti, Vizi e False Virtù - Marco Caldiroli da Medicina Democratica
 Le SuperBalle di SuperQuark - dal Blog di Beppe Grillo del 26 Settembre 2006
 La precauzione che migliora la vita - Lorenzo Tomatis (da Tempo Medico n.723 del 6 Dic.2001)
 Due o tre cose che so di loro :  Diossine, Traffico e Termovalorizzatori - Federico Valerio
 Che cosa sono le Nanopatologie ? - Stefano Montanari
Patologie da nanoparticelle, l'Europa indaga - intervento di Ugo Bardi (www.aspoitalia.net) - 07.01.2007
Eliminato il Combustibile da Rifiuto dalle Fonti Rinnovabili - 18.10.2006
Prevenzione Primaria: tutelare la salute evitando o riducendo il più possibile il contatto con gli agenti tossici ed inquinanti. Medici e cittadini contro l'inquinamento e la realizzazione di termovalorizzatori - inceneritori di rifiuti. Roberto Valerio - Membro del Direttivo dell'associazione Noi per Voi
Il Trattamento Meccanico Biologico dei rifiuti, una valida alternativa all'inceneritore.
Rifiuti Zero: la fine delle discariche
L' inceneritore complica il problema delle discariche
L'incenerimento non conviene
Il termovalorizzatore non esiste
Marchi tipici a rischio con gli inceneritori
A morte gli inceneritori: viva il TMB
Impatto ambientale dei processi di incenerimento dei rifiuti, di Marco Caldiroli
Approfondimento sugli inceneritori
Costi di incenerimento
Danno biologico dell'incenerimento
Intervista a Paul Connett sull'incenerimento e l'obiettivo Rifiuti Zero
8000 decessi l'anno per l'inquinamento
Articolo di giornale sul TMB
Scheda tecnica dell'impianto TMB di Sydney
Scheda tecnica dell'impianto TMB di Tel-Aviv
Documento di Greenpeace sul TMB
Studio sulla raccolta differenziata
Consorzio Priula
Capannori con l'82% di raccolta differenziata, fa risparmiare più di 4mila euro al mese.
Inceneritori e Nanopatologie

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