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Data immissione documento: Dicembre 2006

Lettera del Comitato al Ministro Pecoraro Scanio.

Caro Ministro,
mi rivolgo a Lei nella mia qualità di Presidente del Comitato per il Referendum contro l'inceneritore nella Piana Fiorentina, che è stato promosso nel Comune di Campi Bisenzio.
Dopo anni di polemiche e dibattiti sugli effetti che potrà produrre questo impianto, l'Ammministrazione Provinciale di Firenze, unitamente ai Comuni di Firenze, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino, ha deciso di realizzarlo nel territorio di quest'ultimo comune, in un'area confinante con il nostro, creando così allarme tra la popolazione residente ed i circa seimila lavoratori impiegati nelle immediate vicinanze.
I motivi della nostra convinta avversione a questo impianto sono principalmente questi :
- tutti gli operatori sanitari che a vario livello si occupano di inquinamento e dei suoi effetti sulla salute, sono concordi nel rilevare che  da questi impianti fuoriescano sostanze nocive,
- la sua localizzazione insiste in un'area fortemente interessata da un grave carico di inquinamento, i cui dati sono ben conosciuti da anni, che ha provocato e sta procurando malattie gravi interessanti l'apparato cardiocircolatorio e decessi per tumori oltre alle aspettative,
- siamo contrari, perchè la popolazione del Comune di Campi Bisenzio, è quella che ha dovuto sopportare le drammatiche conseguenze dell'inquinamento prodotto dall'inceneritore collocato negli anni '70 dal Comune di Firenze sul confine con il nostro Comune, a San Donnino, poi dismesso nella seconda metà degli anni '80.
Ancora non è stata completata l'opera di risanamento del territorio inquinato dalla diossina e già si pensa a collocare un'altro impianto dannoso per la salute della medesima popolazione.
Ad avvalorare la richiesta del referendum vi è la forte preoccupazione che, in conseguenza della fallimentare gestione della raccolta differenziata dei rifiuti, a livello di area fiorentina ( un faticoso "35%" ), l'impianto non venga utilizzato soltanto per una parte residua dei rifiuti. Un altro elemento sono le recenti scelte urbanistiche dei Comuni della Piana Fiorentina che poteranno in questa area un ulteriore congestionamento oltre ogni limite di sopportabilità ambientale e sanitaria.
Abbiamo promosso il referendum perchè i cittadini possano liberamente esprimersi e perchè credaiamo che non possiamo permetterci di scoprire, magari dopo 10 anni dalla sua edificazione, che questo impianto, in questa situazione ambientale, ha dato il suo bravo contributo a malattie e decessi, quando è possibile, sufficiente la volontà politica, di operare alternativamente per la gestionee lo smaltimento dei rifiuti.
A pochi giorni di distanza dalla nostra iniziativa veniamo a sapere che non è stato dichiarato ammissibile il quesito referendario proposto e quindi l'iter referendario diventa ancor più lungo in seguito al ricorso che presenteremo, ma intanto il Presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, sollecita gli Enti locali interessati a stringere i tempi per concludere l'accordo di programma  per la realizzazione dell'inceneritore.
In tal modo si cerca di vanificare ogni possibile partecipazione popolare, pur prevista da un progetto di legge regionale, alle scelte degli EE.LL. in materia di opere infrastrutturali di forte rilevanza ed impatto ambientale.
Per tutti questi motivi, mi rivolgo a Lei, Sig. Ministro, per avere la possibilità, attraverso un incontro che gentilmente vorrà stabilire, nei tempi e nei modi, per poter meglio illustrare la drammatica situazione in cui versa il territorio in cui viviamo, tanto grave, tra l'altro, da causare nei giorni scorsi, l'azione della Procura della Repubblica tendente ad accertare eventuali responsabilità degli amministratori regionali e locali.

Il Presidente - Franco Galli

www.refrendumcampi.it

 


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